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Messaggio di avviso

La scuola ha la responsabilità diretta di garantire la sicurezza degli studenti e delle altre componenti scolastiche, in quanto luogo privilegiato e deputato per la promozione della salute a favore di tutti coloro che operano al suo interno e nell’ottica di un miglioramento duraturo dello stile di vita.

Il D.Lgs.81 del 9 aprile 2008 recepisce in Italia le direttive della Unione Europea atte a promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Il D.Lgs.81/08 si applica alla scuola tenendo conto delle particolari esigenze del servizio, individuate dal Ministero della Pubblica Istruzione col decreto 19 settembre 1998, n° 382.

2016/17 - Comunicazione della Dirigente Scolastica "L'obbligo di informazione D.Lgs. 81/2008:  dematerializzazione

Addetti alla prevenzione e protezione - ai sensi del d.lgs. 81/2008 –

Addetti al controllo per il mantenimento delle condizioni di sicurezza degli spazi interni dell'Istituto

Addetti al controllo per il mantenimento delle condizioni di sicurezza degli spazi esterni dell'Istituto

allarme

EVACUAZIONE PRECAUZIONALE: segnalata da 3 brevi suoni di alcuni decimi di secondo;

EVACUAZIONE DI EMERGENZA: segnalata da suono continuo di almeno 5 secondi eventualmente ripetuto;

EMERGENZA SENZA EVACUAZIONE: l'utenza resta all'interno, segnalata con comunicazione orale.

I numeri telefonici del soccorso pubblico

  • 115 - Vigili Del Fuoco
  • 113 - Pubblica Sicurezza
  • 112 - Carabinieri
  • 118 - Soccorso Sanitario

Premessa

Tutto il personale, secondo le proprie funzioni e competenze, dovrà attenersi alle indicazioni e alle istruzioni impartite nei Piani di Emergenza depositati in ciascun edificio scolastico. Generalmente le prove vengono coordinate dall'Addetto al Sevizio di Prevenzione e Protezione (A.S.P.P. dell'edificio scolastico interessato).

Ai fini di una corretta preparazione alle prove, si richiamano i seguenti punti.

Con la lettura del Piano di Emergenza, ogni team docente illustrerà i contenuti del piano stesso ai propri alunni (unità didattiche di informazione l formazione), da realizzare propedeuticamente alla prova ad ogni inizio di Anno Scolastico. L'avvenuta formazione degli alunni dovrà essere annotata, a cura del docente coordinatore, nei rispettivi Verbali del Consiglio di Classe (o Registro).

Prove di evacuazione

Si ritiene opportuno richiamare, nel rispetto dell'autonomia didattica dei docenti, che:

  • occorre far prendere visione e conoscenza dei percorsi di evacuazione, e far acquisire comportamenti e regole; 
  • tale formazione dovrà costituire una trasversalità per tutti gli ambiti disciplinari;
  • esercitazioni di classe costituiscono momenti essenziali e forti per un progetto didattico per la sicurezza, ad es. elaborati grafici, evacuazione della singola classe, ecc.;
  • la sensibilizzazione formativa e le prove dovranno tener conto della disomogenea età degli utenti e, pertanto, garantire che vengano vissuti in modo positivo e mai traumatico perché improwisato.
  • Le principali regole da rispettare, salvo casi particolari da considerare nello specifico, possono così sintetizzarsi:

Udito l'ordine di evacuazione (in assenza di interfono, tre suoni prolungati della tromba da stadio),

  1. l'alunno aprifila apre la porta e si incammina alla testa della classe verso la porta d'emergenza più vicina­ come da Planimetria con Vie d'Esodo; in presenza di corridoi adeguati si può procedere in fila per due, onde dimezzare i tempi di esodo (rispetto all'incolonnamento per uno).
  2. Il docente chiude la fila e porta con sé il registro degli alunni (o un appunto comprovante le presenze), onde procedere alla verifica degli eventuali dispersi.
  3. Nel caso di utenti più piccoli (scuola dell'infanzia, ecc.) gli stessi docenti, owiamente, dovranno garantire personalmente tutti gli adempimenti (aprire la porte, ecc.).
  4. Si procede senza attardarsi a raccogliere indumenti ed oggetti personali
  5. Non si supera la fila precedente onde evitare assembramenti pericolosi in prossimità dell'uscita.
  6. Si ricorda che gli alunni possono darsi la mano o camminare con la mano sulla spalla - il contatto fisico contribuisce infatti a trasmettere un senso di reciproca fiducia, ma ciò deve evitarsi in corrispondenza delle scale, a causa del rischio di cadute a catena.
  7. Pertanto si ritiene opportuno fare scendere gli alunni lungo le scale "liberi gli uni dagli altri";
  8. raggiunto il piano orizzontale (corte esterna), si consiglia la cosiddetta catena umana anche per prevenire eventuali dispersioni.

I Collaboratori Scolastici escono dal proprio piano, dopo aver effettuato una ricognizione generale (della zona loro assegnata), onde garantire che siano realmente usciti tutti; in presenza di disabili con difficoltà di deambulazione, qualora non sia presente l'A.U.C. o l'Insegnante di Sostegno, aiuteranno il docente curricolare ad evacuare l'intera classe.

Il Luogo Sicuro, per le Scuole con corte di pertinenza esterna, è il giardino stesso: disporre le classi il più lontano possibile dagli edifici e dagli alberi ad alto fusto.

Si comunica, inoltre, che sarebbe opportuno effettuare le prove di evacuazione in contemporanea con le altre Istituzioni eventualmente presenti o contigue - es. diversi Istituti Scolastici, Scuole Comunali, ecc. qualora queste intendano effettuarle.

Si precisa però che le responsabilità inerenti gli adempimenti relativi al D.Lgs. 81/2008, per quanto attiene le diverse Istituzioni, rimangono di esclusiva competenza dello specifico Datore di Lavoro.

Esodo per diversamentie abili

Vista la Circolare Ministero Interno no4 del 01/03/02: "Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti disabili";
Considerato che in caso d'incendio vige il divieto d'uso dell'ascensore e negli Edifici Pubblici non vengono sempre allestiti ascensori antincendio per ragioni economiche;

Si evidenzia la necessità di poter disporre di un idoneo numero di aule al Piano Terra, onde garantire adeguate condizioni di sicurezza per eventuali alunni e/o docenti disabili - non deambulanti presenti e/o futuri. Anche i Laboratori Scolastici devono essere collocati, ove possibile, al Piano Terra per agevolare l'esodo dagli stessi.

Qualora l'edificio scolastico non disponga di aule al P.Terra, si ritiene opportuno evidenziare tale problematica oltre che all'Ufficio Tecnico dell'Ente Locale (tramite il Dirigente Scolastico), anche all'utenza, onde consentire loro la scelta di frequentare edifici più idonei.

In relazione alle procedure interne, di seguito si riporta una specifica alle indicazioni contenute nel Piano di Emergenza, al fine di chiarire ulteriormente le mansioni del personale scolastico.

Ausiliari per l'assistenza ai disabili

In caso di assenza del personale A.E.C. e del Docente di sostegno, il Collaboratore Scolastico di turno al piano ove è presente l'alunno con difficoltà motorie, collaborerà con il docente per allontanare il disabile e l'intera classe. Accertata l'assenza del personale preposto, con awiso alla Segreteria Scolastica, il Collaboratore Scolastico potrà allontanarsi dal piano in cui presta servizio solo tramite sostituzione con altro collega temporaneamente disponibile.

Casi particolari (escluso terremoto)

Qualora risultasse oggettivamente impraticabile trasportare il diversamente abile al punto di raccolta esterno (corte di pertinenza), l'alunno in costante compagnia dell'assistente- AEC o Docente di Sostegno o Collaboratore Scolastico - potrà attendere i soccorsi sulla rampa della scala antincendio esterna.
Tale posizione dovrà essere occupata senza intralciare l'esodo stesso. L'eventuale uso di sussidi particolari, es. sedie d'evacuazione capaci di scendere le scale, deve essere opportunamente valutato in relazione alla specifica patologia e maturità del soggetto. Il personale addetto dovrà peraltro effettuare preventivamente idonee prove e verifiche.

Infortunio

In caso di infortunio, il lavoratore presente nella zona dell'incidente, deve immediatamente richiedere l'intervento dell'Addetto al Primo Soccorso, in attesa del quale cercherà di rassicurare l'infortunato astenendosi dal compiere azioni pregiudizievoli per lo stesso (es. movimenti impropri, ecc.).
Se l'infortunio è awenuto all'interno della classe o comunque alla presenza di un solo docente, questi richiederà l'immediata assistenza del Collaboratore Scolastico di turno.
Il Collaboratore Scolastico,. dopo avere allertato l'Addetto al Primo Soccorso, coadiuverà il docente nella vigilanza della classe, rassicurando gli alunni ed eventualmente allontanandoli dall'area dell'incidente.
All'arrivo dell'eventuale autoambulanza, l'Addetto (o il docente dell'alunno) seguirà l'infortunato, mantenendo i contatti con la scuola.
Il Collaboratore Scolastico presente al piano dove è awenuto l'infortunio, allerterà tempestivamente la Segreteria Scolastica, che prowederà ad awisare i genitori dell'alunno infortunato.

Il Dirigente Scolastico, in qualità di Datore di Lavoro, relativamente agli edifici di propria competenza,

APPROVA

il presente aggiornamento contenenti le disposizioni di Primo Soccorso- D.M. N°388/2003 in attuazione deii'Art.45 del D. Lgs. 81/2008.

PREMESSA

PREMESSA

Il D.M. 388/2003 classifica le aziende in base alle dimensioni e tipologie di rischio indicando le attrezzature minime di primo soccorso che devono essere messe a disposizione dei lavoratori negli ambienti di lavoro e i contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso aziendale.
Tale decreto non integra la ex 626, ma ne costituisce un utile strumento operativo per la realizzazione del pronto soccorso aziendale. La figura responsabile dell'organizzazione del Pronto Soccorso nel luogo di lavoro rimane il Dirigente Scolastico (datore di lavoro), ma va sottolineato il ruolo del medico competente- non obbligatorio per le scuole che non possiedono laboratori professionali, e la necessità di un collegamento con l'Azienda Sanitaria Locale.
Il presente documento è stato elaborato preliminarmente, in osservanza delle indicazioni del citato Comitato Tecnico (seduta del 10 Gennaio 2005) in attesa delle risultanze degli incontri, auspicati dallo stesso Comitato, tra la Regione Lazio e il Servizio di Emergenza del SSR e gli organi di vigilanza delle Aziende USL.

CLASSIFICAZIONE

Visto che l'indice infortunistico di inabilità permanente risulta inferiore a 4 (media ultimo triennio Istruzione e Ricerca: 1,11 come da comunicato del Ministero del Lavoro 17 Agosto 2004), applicando la tabella n°1 del Decreto del Ministero della Salute n.388/03, si attesta che la scuola di propria competenza risulta classificata nel Gruppo B.

Primo soccorso

ORGANIZZAZIONE DEL PRIMO SOCCORSO

Ogni scuola, rientrando nel gruppo B, deve possedere la Cassetta di Pronto Soccorso.

l contenuti minimi previsti dall'Allegato W1, del citato D.M. W388, sono riportati di seguito.


Contenuto minimo della Cassetta di Pronto Soccorso:

  • Guanti sterili monouso (5 paia);
  • Visiera paraschizzi;
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al10% di iodio da 1 litro (1);
  • Flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro -0,9%) da 500 mi (3);
  • Compresse di garza sterile 1Ox1O in buste singole (1O);
  • Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (2);
  • Teli sterili monouso (2);
  • Pinzette da medicazione sterili monouso (2);
  • Confezione di rete elastica di misura media (1);
  • Confezione di cotone idrofilo (1);
  • Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso (2);
  • Rotoli di cerotto alto cm 2,5 (2);
  • Un paio di forbici;
  • Lacci emostatici (3);
  • Ghiaccio pronto uso (due confezioni);
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2);
  • Termometro;
  • Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa.

Trattandosi di contenuti minimi, è possibile che vengano integrati quali e quantitativamente da parte del D.S. in base alle indicazioni del medico competente (o medico scolastico o del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della ASL) e del sistema di emergenza sanitaria del SSN. Visto che in ogni caso il D.S. deve garantire la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi contenuti si ritiene opportuno, in attesa delle indicazioni dei sanitari preposti, operare le seguenti integrazioni più comuni:

  • Acqua ossigenata, bende elastiche, ...
  • Dotazioni per l'autoprotezione: guanti non sterili, pocket mask, ...

Stabilito l'obbligo della presenza della Cassetta di Pronto Soccorso in ogni edificio scolastico, si ritiene peraltro opportuno integrarla, previa approvazione del medico scolastico o della ASL , con un Pacchetto di Medicazione da collocare negli altri eventuali piani-  es. Piano Terra: cassetta di pronto soccorso, presso la portineria; P.Primo e successivi: pacchetto di medicazione, presso la postazione dei Collaboratori Scolastici.

Contenuto minimo del Pacchetto di Medicazione:

  • Guanti sterili monouso (2 paia);
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 mi (1);
  • Flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro -0,9%) da 250 mi (1);
  • Compresse di garza sterile 1Ox1O in buste singole (3);
  • Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (1);
  • Pinzette da medicazione sterili monouso (1);
  • Confezione di cotone idrofilo (1);
  • Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso (1).
  • Rotoli di cerotto alto cm 2,5 (1);
  • Rotolo di benda orlata alta cm 1O (1);
  • Un paio di forbici (1);
  • Un laccio emostatico (1);
  • Confezione di ghiaccio pronto uso (1);
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1).

Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza.

Per il Pacchetto di Medicazione il decreto in oggetto non prevede "chi" dovrà fornire le indicazioni per la integrazione. Nell'evidenziare la necessità di un raccordo con il medico scolastico o con la ASL, si ritiene opportuno integrare anche il pacchetto con dell'acqua ossigenata.

Pronto soccorso

ORGANIZAZZIONE DEL PRONTO SOCCORSO

Controllo dei Presidi Sanitari:

Sarà cura degli Addetti al Primo Soccorso, in base alle indicazioni del medico competente (dove previsto) o del medico scolastico, o in alternativa tramite l'assistenza del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'ASL, controllare il contenuto dei presidi sanitari: cassetta di pronto soccorso ed eventuale pacchetto di medicazione. Visto che la normativa in oggetto impone in ogni caso al Dirigente Scolastico l'obbligo di garantire la completezza e il corretto stato d'uso dei presidi, si prescrive che gli Addetti al Primo Soccorso segnalino alla segreteria scolastica, con specifico verbale, eventuali necessità di re­integro dei prodotti, indicando l'elenco dei prodotti previsti ma non più presenti nella cassetta e/o pacchetto. Gli stessi Addetti al Primo Soccorso dovranno inoltre comunicare formalmente eventuali carenze relative alla "segnalazione" dei presidi sanitari: ad esempio assenza o non integrità del cartello segnaletica - con la croce rossa o con la dicitura "Cassetta di Pronto Soccorso" o "Pacchetto di medicazione".

Onde evitare spiacevoli conflitti di competenze e responsabilità, ad ogni inizio di Anno Scolastico il Dirigente Scolastico richiederà alla ASL competente un giudizio di idoneità dei presidi presenti: completezza e stato d'uso dei presidi contenuti nelle cassetta e nei pacchetti - Art.2- Seduta Comitato Tecnico in data 10.01.05 (Regolamento e Indirizzi Operativi).
A seguito delle necessità riscontrate, il Dirigente Scolastico darà le occorrenti disposizioni alla segreteria scolastica per l'immediato reintegro dei presidi stessi.

Controllo dell'Accessibilità dei Mezzi di Soccorso:

Sarà cura di:

  • Addetti al Primo Soccorso
  • Addetti al S.P.P.
  • Addetti al Mantenimento delle Condizioni di Esercizio - collaboratori scolastici di turno
  • Responsabili di plesso: collaboratori del DS

verificare regolarmente la fruibilità delle vie di accesso per i mezzi di soccorso.

Si ricorda che tali mezzi devono poter raggiungere in ogni momento e senza intralci, l'ingresso della scuola e dove possibile, della palestra, del refettorio e dell'aula magna.

In caso di impedimenti (es. macchina impropriamente parcheggiata, o altro ostacolo) l'Addetto darà immediate indicazioni al collaboratore scolastico in servizio al Piano Terra, per la rimozione diretta dell'ostacolo o, in caso di impedimento oggettivo, per l'attivazione delle misure necessarie- es. rintracciare il proprietario della macchina, ecc. Nell'impossibilità di una rimozione immediata, si dovrà celermente allertare il D.S., per mezzo della segreteria scolastica.

Procedure per gli Addetti al Primo Soccorso:

Durante l'ordinaria attività scolastica ed anche in occasione di un evento sinistrorso, può accadere che qualcuno possa restare vittima di un incidente o subire un malore momentaneo. In attesa di un soccorso qualificato a cura del Sistema di Emergenza del SSR (autoambulanza, ecc.) l'Addetto al Primo Soccorso (opportunamente addestrato) presente nell'edificio scolastico deve prestare un primo soccorso ed assistenza  all'infortunato usando materiali e mezzi disponibili al momento dell'incidente. All'arrivo dell'eventuale auto­ambulanza l'Addetto (o il docente dell'alunno) seguirà l'infortunato mantenendo i contatti con la scuola.

Il Collaboratore Scolastico presente al piano dove è avvenuto l'infortunio, allerterà tempestivamente la se­greteria scolastica, che provvederà ad avvisare i genitori dell'alunno infortunato.

L'Addetto interverrà attuando le specifiche procedure apprese durante il Corso di Formazione, alle quali si rimanda. A titolo di esempio si riportano alcune fasi preliminari riportate in letteratura:

  • Allertare il sistema di soccorso (Tel. 118), specificando cause e circostanze dell'infortunio: luogo dell'in­ fortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc. Si sottolinea la necessità di comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa. A titolo esplicativo si precisa che il mezzo di comunicazione, per allertare il sistema di emergenza sanitaria del SSR, è costituito dal telefono fisso- presente anche nelle eventuali sedi distaccate di competenza.
  • Riconoscere l'emergenza sanitaria analizzando la scena dell'infortunio: raccogliere le informazioni, preve­ dere i pericoli (evidenti e/o probabili), accertare le condizioni psico-fisiche dell'infortunato, praticare le misure sanitarie necessarie ...
  • Attuare gli interventi di primo soccorso: sostenimento delle funzioni vitali (posizionamento dell'infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree, respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno); ricono­ scimento e limiti di intervento di primo soccorso (lipotimia, sincope, shock, edema polmonare acuto, crisi asmatica, dolore acuto stenocardico, reazioni allergiche, crisi convulsive, emorragie esterne post traumatiche e tamponamento emorragico, ecc.).

Procedure per i Lavoratori (docenti e non docenti):

In caso di infortunio, il lavoratore presente nella zona dell'incidente, deve immediatamente richiedere l'inter­ vento dell'Addetto al Primo Soccorso, in attesa del quale cercherà di rassicurare l'infortunato astenendosi dal compiere azioni pregiudizievoli per lo stesso (es. movimenti impropri, ecc.).
Se l'infortunio è avvenuto all'interno della classe o comunque alla presenza di un solo docente, questi richie­derà l'immediata assistenza del Collaboratore Scolastico di turno, il quale, dopo aver allertato l'Addetto al Primo Soccorso, coadiuverà il docente nella vigilanza della classe (rassicurando gli alunni ed eventualmente allontanandoli dall'area dell'incidente).

Addetti primo soccorso

REQUISITI E FORMAZIONE DEGLI ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

Gli Addetti al Primo Soccorso, designati ai sensi dell'Art. 43 c 1 lettera b del D.Lgs. 9 Aprile 2008 N°81 (nota 1), dovranno essere formati, da personale medico, con istruzione teorica e pratica per l'attuazione delle misure di primo intervento interno e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso.

Così come stabilito dall'Allegato N°4 -"Obiettivi didattici e contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso per le aziende del gruppo B e C" - per un totale di 12 ore, da ripetersi con cadenza triennale almeno per quanto attiene alle capacità di intervento pratico.
A seguito della formazione ricevuta, i corsisti dovranno depositare presso la Segreteria Scolastica, l'Attestato rilasciato dall'Ente che ha effettuato il Corso.

Ad ogni inizio di anno scolastico il D.S.. per tramite della segreteria scolastica, effettuerà il controllo degli Attestati per programmare eventualmente il rinnovo della formazione stessa (valida, come già detto, per tre anni oltre i quali deve essere ripetuta la parte relativa alle capacità di intervento pratico).

Si evidenzia che i termini "Pronto Soccorso" ed "Assistenza Medica d'Emergenza", genericamente utilizzati nella normativa (ex Art.15 D.Lgs. 626/94 e D.M. 388/03) risultano inesatti. A tal proposito si riporta l'affermazione del Comitato Tecnico (seduta del10.01.2005) che, nel definirli poco appropriati, precisa:
«Questi termini (Pronto Soccorso e Assistenza Medica d'Emergenza) caratterizzano specificatamente le pre­ stazioni erogate dai presidi di "Pronto Soccorso Territoriale" che dispongono di mezzi, professionalità e procedure ben codificate ... Nel corso di tali interventi possono essere utilizzate tutte le tecniche medico chirurgiche disponibili, compreso l'utilizzo di farmaci ... Nei luoghi di lavoro invece, un intervento in caso d'infortunio o malore si configura come un "Primo Soccorso", sia per la differenza di risorse a disposizione (interventi effettuati da personale non medico né paramedico, dotazione di attrezzature mediche non sosti­ tutive di quelle disponibili nei presidi sanitari pubblici), sia perché l'attività di soccorso sanitario é di competenza esclusiva del SSN (Art.S, c.2 D.P.R. 27.03.1992)».

Nota 1 Il testo dell'Art. 43 (Primo Soccorso) comma 1, lettera b, del D.Lgs. 9 Aprile 2008 N° 81 é il seguente:

1. Ai fini degli adempimenti di cui aii'Art.18, c.1 lettera t), il datore di lavoro:

a) (omissis);

b) Designa preventivamente i lavoratori incaricati di attuare le misure di cui all'art.18, c.1 lettera b);

c) Informa tutti i lavoratori che possono essere esposti ad un pericolo grave ed immediato circa le procedure predisposte ed i comportamenti da adottare;
d) (omissis);

e) (omissis);

2. (omissis);

3. l lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni owero dei rischi specifici dell'azienda owero dell'unità produttiva.

Incidenti infortuni

INCIDENTI  ED INFORTUNI SUL LAVORO SCOLASTICO

Di seguito si riportano, a titolo informativo per tutto il personale  scolastico, le tipologie di incidenti che possono verificarsi nella scuola con le indicazioni operative tratte da letteratura consolidata.
Per maggiori chiarimenti si rinvia ai contenuti specifici dei corsi istituzionali di Pronto Soccorso.

IN GENERE. Se qualcuno subisce un infortunio, si è tenuti a dare avviso al diretto responsabile del primo soccorso sanitario (Addetto al Primo Soccorso). L'Addetto, effettuerà una prima medicazione utilizzando i  contenuti della cassetta  di  pronto  soccorso,  lasciando  ai  sanitari qualificati il compito  di una  più risolutiva ed efficace medicazione.

  • IN CASO DI SOFFOCAMENTO ED ASFISSIA.  In caso di ostruzione della trachea, rimuovere il corpo estraneo ave possibile, anche capovolgendo l'individuo. Successivamente praticare la respirazione artificiale. È preferibile far ruotare la testa all'indietro e spingere le mandibole verso l'alto, si evita in tal modo che la lingua ostruisca la trachea.
  • IN  CASO  DI FOLGORAZIONI.   Dapprima  interrompere la  corrente; qualora ciò non  sia immediatamente possibile, distaccare il malcapitato dalla sorgente elettrica utilizzando un corpo non conduttore, quale il legno per esempio. Praticare immediatamente la rianimazione corporea agendo sul torace.
  • IN CASO DI FERITE PROFONDE CON EMORRAGIA ESTERNA. Pulire subito la ferita, tamponare il flusso con bende e ridurre l'afflusso sanguigno con una contenuta fasciatura della zona ferita.
  • PER DISTORSIONI, STRAPPI E LUSSAZIONI.  Applicare una fasciatura rigida non stringente. Lasciare l'infortunato nella posizione di minor dolore ed attendere l'arrivo del soccorso esterno.
  • IN CASO DI SVENIMENTI.  Non tentare di sollevare l'infortunato, è preferibile distenderlo tenendo le gambe sollevate rispetto alla posizione della testa. Per svenimenti in posizione seduta piegare la testa sulle ginocchia. Non soffocare l'infortunato con la presenza di più persone e ventilare.
  • IN CASO DI CONVULSIONI. Tenere l'infortunato in posizione orizzontale con la testa girata su un fianco per evitare vomiti e probabili soffocamenti. Chiamare subito un soccorso esterno.
  • IN  CASO  DI  INALAZIONE  DI FUMI.  Senza mettere a repentaglio la propria  incolumità, mettere in salvo l'infortunato allontanandolo dall'ambiente contaminato dai fumi, spesso tossici. Se l'infortunato è inco­ sciente, ma respira, disporlo in posizione laterale di sicurezza. Se respira con difficoltà o non respira, praticare immediatamente la respirazione artificiale. Se l'infortunato è lievemente ustionato - 1o   grado - applicare la pomata disponibile nella cassetta di pronto soccorso e coprire la zona con un panno pulito ed umido.
  • IN CASO DI GRANDI USTIONI - 2°/3° GRADO. Raffreddare le parti con acqua fredda. Non tentare di rimuovere i lembi di tessuto bruciati ed attaccati alla pelle. Sfilare delicatamente anelli, braccialetti, cinture, orologi o abiti intorno alla parte ustionata prima che inizi a gonfiare. Evitare di applicare sostanze oleose e grasse, ma ricoverare l'infortunato in Centri specializzati- Ospedale S. Eugenio (EUR).
  • IN cAso DI FERIMENTI ALLA  TESTA.  Se l'incidente è  accompagnato anche da perdita di conoscenza e/o sbandamenti e sonnolenza si può ipotizzare anche un trauma cranico (commozione cerebrale). In questi casi non cercare di sollevare l'infortunato, ne dargli da bere, ma chiamare subito il Soccorso Sanitario Pubblico.
  • IN CASO DI LESIONI DA SCHIACCIAMENTO.  Arrestare ogni eventuale emorragia e trattare tutte le ferite con i medicamenti disponibili nella cassetta del pronto soccorso. Se l'arto può essere liberato subito rimuo­ vere il peso che lo comprime; qualora l'arto dovesse rimanere schiacciato per più di 30 minuti, attendere il soccorso medico prima di estrarlo o, per estrema necessità, apporre un laccio tra la parte schiacciata e la radice dell'arto prima della rimozione del peso che comprime. Quanto possibile le lesioni da schiaccia­ mento devono essere lasciate scoperte.
  • PERDITA DI  CONOSCENZA. Se l'infortunato perde conoscenza ma respira, va messo in posizione laterale di sicurezza; se si arresta il battito cardiaco e la respirazione praticare immediatamente la rianimazione. Riferire sempre al personale del soccorso medico la durata dello schiacciamento.

Trasporto persona disabile

In caso di evacuazione di un disabile o di un incapace di mobilità pro­pria: per panico, per svenimento, ecc., attuare un trasporto improvvisato con uno o più soccorritori me­diante i seguenti metodi:

primosoccorsoFig.1

 

 

 

 

 

METODO DELLA STAMPELLA UMANA

È utilizzato per reggere un infortunato cosciente capace di camminare se assistito. Questo metodo non può essere usato in caso di impedimenti degli arti superiori dell'infortunato. (Fig.1);

   

 

   

primosoccorsoFig2

 

 

 

 

 

METODO DELLA SLITTA

Consiste nel trascinare l'infortunato dal suolo senza sollevarlo. (Fig.2);

 

 

 


     

primosoccorsoFig3

 

 

 

METODO DEL POMPIERE

Si ricorre a tale metodo quando il soccorritore vuole mantenersi sempre disponibile almeno una mano per compiere altre operazioni durante l'evacuazione come ad esempio aprire una porta o trasportare altri oggetti. Aiutare l'infortunato ad alzarsi, se è incapace di alzarsi mettersi in piedi davanti alla testa e sollevare l'infortunato utilizzando le braccia intorno alle ascelle di quest'ultimo. Afferrare il polso dell'infortunato con la mano dello stesso lato e caricare la propria spalla con il corpo dell'infortunato a livello della zona addominale. Mettere l'altro braccio tra o intorno alle gambe del trasportato. (Fig.3).

 

 

Schede di sicurezza

La normativa vigente in materia di srcurezza prevede che i preparati, che possono avere degli effetti nocivi o pericolosi sugli utenti - es. prodotti per le pulizie, coloranti, sostanze per laboratori scientifici, sostanze per laboratori fotografici, ecc. -devono essere dotati di specifica scheda di sicurezza
(rif. D.Lgs. 65/2003- Direttive 2001/59/CE, 67/548/CEE, 1999/45/CE, 2001/58/CE ecc.).

Tali schede, specificatamente predisposte dai singoli produttori, contengono le seguenti informazioni:

  • Identificazione del preparato e della Società;
  • Composizione/informazione sugli ingredienti;
  • Indicazione dei pericoli;
  • Misure di primo soccorso;
  • Misure antincendio;
  • Misure in caso di fuoriuscita accidentale;
  • Manipolazione e stoccaggio;
  • Controllo dell'esposizione/protezione individuale;
  • Proprietà fisiche e chimiche;
  • Stabilità e reattività;
  • Informazioni tossicologiche;
  • Informazioni ecologiche;
  • Considerazioni sullo smaltimento;
  • Informazioni sul trasporto;
  • Informazioni sulla regolamentazione;
  • Altre informazioni.

Qualora il fornitore del prodotto non abbia trasmesso alla Scuola le Schede di Sicurezza, e gli eventuali aggiornamenti, il D.S. dovrà  farne richiesta scritta al produttore stesso o al rivenditore.

Si ritiene opportuno conservare le Schede di Sicurezza nel fascicolo della Scuola contenente tutti i docu­ menti relativi al D.Lgs. 81/08;  copia delle stesse dovrà inoltre essere collocata in posizione visibile (appesa in custodia di plastica) presso tutte le cassette  di primo  soccorso dell'edificio scolastico, ave sono utilizzati
i prodotti stessi.

Numeri utili

PRONTO SOCCORSO 118  
CENTRO ANTIVELENO POLICLINICO UMBERTO 1° 06/490663
POLICLINICO GEMELLI

06l30154343

OSPEDALE SAN CAMILLO

06/5373934

 

Siamo ormai tutti consapevoli che in caso di arresto cardiaco improvviso, un intervento di primo soccorso, tempestivo e adeguato, contribuisce a salvare le persone colpite e che l’intervento di defibrillazione è efficace se erogato nei primi cinque minuti.

Per questo motivo occorre che le tecniche di primo soccorso diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa, che sul posto sia disponibile un DAE e che il personale presente non sanitario sia certificato all’utilizzo.
I Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE) attualmente disponibili sul mercato permettono a personale non sanitario specificamente addestrato di effettuare con sicurezza le procedure di defibrillazione, esonerandolo dal compito della diagnosi che viene effettuata dall’ apparecchiatura stessa.

Qualora sia presente un defibrillatore all'interno dell'edificio scolastico (o venga consegnato nel corso dell'anno) tutto il personale dovrà ricevere e sottoscrivere per presa visione il fascicolo:

"Gestione del Defibrillatore Esterno (Decreto Min.Salute 18.03.11 ) "

allegato o stampabile dal sito www.studiaresicuri.it/procedure sicurezza/personale interno/primo soccorso

Un certo numero di operatori (collaboratori scolastici o altro personale scolastico) devono essere formati per assicurare la totale copertura dell'orario di apertura della Scuola. La formazione deve essere somministrata da personale sanitario, ai sensi del D.Lgs. 81/08·, D.M. 388/03 e L. 120/01, con un corso BLS-D - supporto di base delle funzioni vitali e utilizzo del defibrillatore automatico esterno - per un totale di 8 ore ( 5 ore se già in possesso di formazione per il soccorso sanitario ) con verifica finale e successivi aggiornamenti.